Filosofia

Leontiev, pensatore al crocevia

Da Geopolitika.ru. Konstantin Nikolaevič Leontiev (1831-1891) è stato uno dei pensatori più influenti della Russia della seconda metà del XIX secolo. Le opinioni di Leontiev hanno influenzato filosofi e pensatori come V.S. Solovyov, N.A. Berdjaev e P.A. Florensky. Oggi lo studio delle opere e dei punti di vista di Leontiev interessa soprattutto la storia della

Alcuni scienziati affermano che la coscienza può connettersi con l’intero universo

Da Popular Mechanics. Un recente esperimento suggerisce che il cervello non è troppo caldo o umido perché la coscienza possa esistere come un’onda quantistica che si collega al resto dell’universo. Quando si parla di coscienza, o mente, è vero che tutto suona un po’ etereo. Sia che la intendiamo come qualcosa di creato nel nostro cervello in

Storia e geopolitica della lingua russa

Da Geopolitika.ru. La lingua russa non solo contiene un enorme strato culturale di conoscenze, ma riflette anche il percorso storico delle persone che hanno lavorato con riverenza per creare la lingua. Come sapete, il russo letterario inizia con Puškin, ma dove nasce la lingua russa? Quali sono le sue origini storiche? Nonostante la sua lunga

Hegel e la diatriba sull’ateismo

Da La Città futura. Il giovane Hegel aveva già sviluppato una concezione della religione nel senso del panteismo spinoziano, in netto contrasto con la concezione ortodossa della tradizione ebraico-cristiana, che considera la divinità come una persona. Per comprendere meglio la portata che avrà il progetto di una nuova religione popolare (Volksreligion) politica nella formazione della filosofia di Hegel

Gramsci, la filosofia della prassi e le masse

Da La Città futura. La determinazione fondamentale del #marxismo, quale filosofia della praxis, consiste, secondo Gramsci, nell’essere una concezione di massa, una cultura di massa che opera unitariamente, cioè che ha norme di condotta non solo universali in idea, ma generalizzate nella realtà sociale. Come fa notare Antonio Gramsci, la filosofia della prassi, cioè il marxismo rivoluzionario,

Maieutica del Bene

Da L’Interferenza Ci sono uomini maieutici,  che trascorrono la loro esistenza impegnandosi  nella cura dell’alterità. Il bene è il loro scopo, uomini dalle profondità metafisiche che fioriscono ascoltando il loro tempo storico. Resistono al male testimoniando il bene, il loro nemico è il male, pertanto discernono  il male da coloro che ne sono stati toccati.

L’ultimo Platone

Da La Città futura. Nell’ultimo Platone il Bene non è più posto al di sopra dell’essere, ma è calato nella struttura delle realtà empiriche, molteplici e in divenire. In quanto ognuna di esse, oltre al disordine e alla mutevolezza propri del tempo e delle materia, presenta un aspetto di unità, di individuazione e ciò si

Non avrai altro Dio all’infuori di me

Da La Fionda. La tecnica richiede senza tregua che tutto il realizzabile venga realizzato, secondo il rispettivo stadio di sviluppo. Dico “richiede” dato che oggi il possibile è quasi sempre accettato come obbligatorio, ciò che si può fare come ciò che si deve fare. Günther Anders Sono in diversi, ultimamente, a chiedersi che cosa sta

Lukács, Hegel, Marx e la categoria della mediazione

Da La Città futura. Come mostra Lukács, Marx, appropriandosi della categoria della mediazione e svolgendola materialisticamente, attua nella sua teoria rivoluzionaria il superamento-inveramento del pensiero di Hegel. La tendenza a enfatizzare la filosofia hegeliana come la più elevata sintesi concettuale della società borghese conduce György Lukács alla paradossale affermazione che, proprio in virtù dell’arretratezza tedesca, Hegel è riuscito

La Legge del Valore-(Lavoro) in Nietzsche

Da Coku. I Nietzsche non è un pensatore della Differenza. Che Nietzsche non parta dalla Differenza tra Forte e Debole, Aristocratico e Plebeo, Piacere e Dispiacere, eccetera, oppure, tra Causa ed Effetto, Libertà e Necessità, etc, è smentito in Al di là del bene e del male – a partire dal titolo. Il difetto del

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