Cultura

Colonialismo linguistico e anglicizzazione dell’italiano

Da La Fionda. Il colonialismo anglosassone nel nostro sistema d’istruzione, dalle materne all’università, non si ferma. Il colonialismo linguistico inglese ci costa oltre 65 miliardi l’anno, quanto tre finanziarie messe insieme ma anche i “sovranisti” sono “sorvolisti”. È ora, già tarda, di decolonizzare: lo esigono i Diritti umani, la Democrazia, la Libertà, i nostri soldi, la Repubblica

Come il neoliberismo si è impossessato delle nostre menti. Parla Ernesto Limia Díaz

Da L’AntiDiplomatico. Come il neoliberismo ha preso possesso delle menti di milioni di individui? Una domanda che pervade la nostra riflessione da anni e che mai ha trovato risposte e chiarimenti più illuminanti di quelle forniteci da Ernesto Limia Díaz – storico cubano, primo vicepresidente dell’Associazione degli Scrittori dell’UNEAC, e grande conoscitore degli attuali mezzi

George Orwell o il paladino della libertà

Da Futura Società. Per comprendere come accettiamo acriticamente la propaganda, che necessita di straordinari apparati, potenziata dai più recenti mezzi informatico-tecnologici, ricostruirò brevemente la biografia di George Orwell, soffermandomi sul modo in cui alcune sue opere – non tutte perché di segno opposto – sono state utilizzate e continuino a esserlo, benché siano in pochi

Leontiev, pensatore al crocevia

Da Geopolitika.ru. Konstantin Nikolaevič Leontiev (1831-1891) è stato uno dei pensatori più influenti della Russia della seconda metà del XIX secolo. Le opinioni di Leontiev hanno influenzato filosofi e pensatori come V.S. Solovyov, N.A. Berdjaev e P.A. Florensky. Oggi lo studio delle opere e dei punti di vista di Leontiev interessa soprattutto la storia della

Karl Wittfogel e l’idropolitica dell’impero

Da Geopolitika.ru. Ho deciso di parlare di Karl August Wittfogel per tre motivi principali. In primo luogo, Wittfogel è un illustre sociologo tedesco-americano che ha introdotto concetti cruciali come “società orientale”, “società idraulica” e “dispotismo orientale”. In secondo luogo, ci proponiamo di riscoprire e studiare Wittfogel grazie al suo emergere dal duplice ambiente culturale del

Il mito sionista del “ritorno”

Da Eurasia – rivista di studi geopoltici. Sono davvero, gli Ebrei, un “popolo semitico”? In un libro che all’epoca provocò un certo scalpore, il filosofo francese Roger Garaudy sottopose ad una critica spietata quelli che egli definiva “Les mythes fondateurs de la politique israélienne”. Garaudy usava la parola mito nel senso estensivo che essa riveste allorché designa

Storia e geopolitica della lingua russa

Da Geopolitika.ru. La lingua russa non solo contiene un enorme strato culturale di conoscenze, ma riflette anche il percorso storico delle persone che hanno lavorato con riverenza per creare la lingua. Come sapete, il russo letterario inizia con Puškin, ma dove nasce la lingua russa? Quali sono le sue origini storiche? Nonostante la sua lunga

La sfida della “decolonizzazione” e la necessità di una ridefinizione globale del neocolonialismo

Tradotto da Geopolitika.ru (Parte I e II). Pubblicato per la prima volta sulla rivista scientifica Vestnik Rudn – International Relations 2022 (Vol. 22, n. 4, p. 645-658) (Бовдунов А.Л. Вызов «деколонизации» и необходимость комплексного переопределения неоколониализма // Вестник Российского университета дружбы народов). Le domande sulla necessità di una “decolonizzazione” del “secondo mondo” e dei Paesi

Il Partito Comunista Cinese e gli insegnamenti confuciani

Da L’AntiDiplomatico. Nel 2005, il direttore del National Bureau of Economic Research Richard B. Freeman rimarcava con visibile preoccupazione l’aumento continuo del numero delle lauree in discipline quali ingegneria e scienze naturali registrato in Cina a fronte del sempre più scarso interesse nei confronti delle materie scientifiche manifestato dagli studenti Usa, oltre che la spiccatissima

La jihad nichilista contro la Russia

Tradotto da ControInformazione. Da El Manifiesto. “La Russia è un Paese ortodosso che professa valori tradizionali. Ecco perché deve essere distrutto, indipendentemente dal prezzo che paghiamo”. Questo non è stato detto da nessun radicale salafita del Daghestan, ma da Jamie Raskin, membro della Camera dei rappresentanti del Partito Democratico ed ex senatore del Maryland, dove