Palestina

Gaza e non solo: “L’Italia della Meloni ultima pedina del carro”. Parla Elena Basile

Da L’AntiDiplomatico. Le responsabilità dell’occidente nella mattanza in corso a Gaza, il ruolo della diplomazia internazionale e la posizione dell’Italia nelle attuali crisi. Questi i temi principali della nostra intervista per “Egemonia” a Elena Basile, ex ambasciatrice in Svezia, scrittrice e divulgatrice che, prima con lo pseudonimo Ipazia sul Fatto Quotidiano e poi in prima persona in

Gli strani movimenti dei grandi investitori in borsa prima degli attacchi di Hamas

Da L’Indipendente. «I nostri risultati suggeriscono che i trader, informati sugli attacchi imminenti [di Hamas del 7 ottobre], hanno tratto profitto da questi eventi tragici». Questa, in estrema sintesi, la tesi dello studio Trading on terror, traducibile in Fare affari sul terrore, firmato da Robert Jackson Jr. della New York University e da Joshua Mitts della Columbia University. La ricerca, pubblicata su

I responsabili del massacro a Gaza: quale ruolo per la diplomazia e il diritto internazionale? parla Alberto Bradanini

Da L’AntiDiplomatico. “È di tutta evidenza che il conflitto tra palestinesi (non solo Hamas, dunque) e Israele non nasca il 7 ottobre 2023, ma nel 1948. Esso assume nel tempo diverse forme: due guerre, due intifade e una lunga serie di atti di oppressione e violenza il cui elenco riempirebbe biblioteche intere.” Per il primo episodio

Il mito sionista del “ritorno”

Da Eurasia – rivista di studi geopoltici. Sono davvero, gli Ebrei, un “popolo semitico”? In un libro che all’epoca provocò un certo scalpore, il filosofo francese Roger Garaudy sottopose ad una critica spietata quelli che egli definiva “Les mythes fondateurs de la politique israélienne”. Garaudy usava la parola mito nel senso estensivo che essa riveste allorché designa

Israele e Palestina, Pulizia linguistica o pulizia etnica?

Da Socialismo del XXI secolo. Questo non è un articolo sulla questione palestinese, tema che richiederebbe argomentazioni più complesse e approfondite di quelle contenute nelle seguenti righe, ma su un paio di equivoci semantici e mistificazioni ideologiche che governi, forze politiche e media occidentali utilizzano per giustificare in tutto o in parte la politica israeliana

Il destino di Israele nel XXI secolo

Da Izborsk club. Gli anglosassoni sono giocatori di biliardo globali, lavorano sul principio delle “poche palle in buca” (e noi dovremmo imparare da loro). Il Grande Medio Oriente “controllato-caotico” taglia fuori la Cina dal petrolio e dal gas, e la parte cinese dell’Eurasia dall’Europa occidentale. Il controllo del gas e del petrolio mediorientali significa il

La teoria del partigiano: dal Vietnam all’Ucraina

Da Inimicizie. Nel 1963, un Carl Schmitt isolato politicamente pubblica sotto forma di testo unico una serie di lezioni tenute nella Spagna franchista dal titolo: “Teoria del Partigiano“.E’ un testo che traccia una “fenomenologia” della figura del partigiano, con la solita precisione e capacità espositiva di Schmitt, dalla sua nascita fino al presente e al

Sykes come padre fondatore e figura politica più influente del Medio Oriente

Da Intersezionale. Questa analisi è un tentativo di comprendere il processo di formazione geopolitica del cosiddetto Medio oriente. Èdifficile mettere d’accordo anche solo due persone su chi sia la figura più significativa per la storia della nostra regione. Molti riconoscono in Gamal Abdel Nasser, Saddam Hussein, Hafez al-Assad, o anche nel re Faisal bin Abdul

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