Aristotele

Fenomeno e linguaggio in Aristotele

Da La Città futura. Per quanto il mondo sia costituito da un numero enorme di fenomeni, processi e relazioni differenti, non per questo non deve essere considerato un tutto unitario, secondo Aristotele. Inoltre, gli uomini già spinti dalla curiosità dalla realtà che li circonda, hanno la possibilità di comprenderla progressivamente, in quanto essa tende inevitabilmente a

L’enciclopedia artistotelica del sapere

Da La Città futura. Aristotele ha per primo realizzato una vera e propria enciclopedia del sapere che soltanto Georg Wilhelm Friedrich Hegel sarà in grado di eguagliare. Tale enciclopedia è stata oggetto dei suoi corsi e dei corrispondenti trattati. “Descrivere l’enciclopedia del sapere aristotelica significa”, osserva a ragione Mario Vegetti, “dar conto del piano del

Il rapporto fra Aristotele e Platone secondo Vegetti

Da La Città futura. La decostruzione della filosofia di Platone da parte di Aristotele parte dalla volontà di superare la separazione, la scissione del mondo, un residuo di quel dualismo parmenideo che, in ultima istanza, era un indizio di una concezione del mondo ancora aristocratica. Secondo Mario Vegetti Aristotele ha sempre cercato di innovare il

Incontro con Aristotele

Da La Città futura. Vegetti mira a favorire una ricomprensione critica delle problematiche affrontate da Aristotele, in una prospettiva straniante rispetto alla sistematizzazione che ne ha dato la scolastica. Senza dubbio un libro su Aristotele è meno problematico di una monografia dedicata a Platone. Di Aristotele ci sono rimasti diversi trattati che espongono in modo

Vegetti: Un paradigma in cielo e L’etica degli antichi

Da La Città futura. Vegetti ha cercato di mostrare come non solo Platone ritenesse il suo progetto di società, tendenzialmente comunista, come il migliore dei mondi possibili, ma si sia costantemente sforzato di dimostrare come non si trattasse di un progetto campato in aria La vera e propria svolta nell’interpretazione contemporanea del Platone politico è

Vegetti interprete di Platone e Aristotele

Da La Città futura. Il libro di Mario Vegetti e Francesco Ademollo – Incontro con Aristotele. Quindici Lezioni, Einaudi, Torino 2017 – è certamente una valida introduzione alla filosofia dello stagirita. D’altra parte, dopo aver letto le Quindici lezioni su Platone di Vegetti, pubblicate qualche anno prima dallo stesso editore, non si può sfuggire a una certa insoddisfazione. Tanto il

Vegetti, i platonismi e il principio primo della filosofia di Platone

Da La Città futura. I primi successori di Platone, Speusippo e Senocrate, hanno accentuato la matematica e la teologia astrale, per costruire una metafisica sistematica dei princìpi, considerando i princìpi d’ordine un dato immanente alla realtà. D’altra parte, per quanto paradossale possa apparire, il più grande platonico è stato certamente Aristotele. Certo lo stagirita aveva criticato a fondo Platone, a partire dalla

Movimento e tempo in Aristotele

Da Machina. Premessa Il tempo, l’idea del tempo, è spesso la qualità fondatrice di una concezione comune del mondo. Il tempo, il tempo comune, il tempo pubblicamente misurabile ordina le azioni sociali secondo il «prima» ed il «dopo». Il tempo rende, così, intelligibile il movimento. Ma, come ogni concetto fondatore, il tempo, spesso, diviene cosa;

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