Distinti Colleghi e Ospiti,
Signore e Signori,
Amici,
Settant’anni fa, un gruppo di giovani studiosi formulò per la prima volta il concetto di intelligenza artificiale (IA) nel corso del Dartmouth Workshop, nel New Hampshire, negli Stati Uniti. Nei settant’anni successivi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo hanno esplorato questo territorio sconosciuto, affrontando difficoltà e superando ostacoli con perseveranza, fino a conseguire risultati straordinari. Oggi, a distanza di sette decenni, nel pieno di una nuova ondata di sviluppo dell’intelligenza artificiale, ci ritroviamo sulle rive del fiume Huangpu per discutere di come promuovere l’IA a livello globale affinché sia una forza positiva, al servizio del bene comune e dell’umanità. Questo conferisce al nostro incontro un’importanza particolare. A nome del Governo e del popolo cinese, desidero rivolgere a tutti voi il più caloroso benvenuto.
Nel corso della storia, l’invenzione della macchina a vapore ha inaugurato la civiltà industriale; la diffusione dell’energia elettrica ha illuminato la società moderna; la nascita di Internet ha connesso il mondo intero. Ognuna di queste rivoluzioni tecnologiche ha trasformato profondamente il nostro modo di lavorare e di vivere, rendendo possibile un enorme progresso economico e sociale.
Oggi il mondo sta vivendo cambiamenti senza precedenti nell’arco di un secolo. Una nuova rivoluzione tecnologica e una nuova trasformazione industriale avanzano a un ritmo sempre più rapido, mentre l’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale entra in una fase di straordinaria vitalità. L’interconnessione intelligente, la collaborazione tra uomo e macchina, l’integrazione tra settori, la creazione condivisa e la condivisione della conoscenza stanno sprigionando un potenziale immenso. Tutto ciò offre opportunità straordinarie, ma pone anche sfide significative sul piano della governance.
L’umanità è chiamata a rispondere ad alcune domande fondamentali del nostro tempo: come convivere con macchine capaci di ragionare? Come garantire la sicurezza quando gli algoritmi partecipano ai processi decisionali? Come affrontare le sfide etiche poste dalle nuove tecnologie attraverso forme di governance adeguate e flessibili? Come assicurare che l’intelligenza artificiale sia realmente accessibile a tutti, mentre il divario tecnologico continua ad ampliarsi? Sono interrogativi che richiedono una riflessione seria e risposte concrete da parte dell’intera comunità internazionale.
Secondo la visione della Cina, tutti i Paesi dovrebbero adottare un approccio incentrato sulla persona e promuovere uno sviluppo dell’intelligenza artificiale orientato al bene e al progresso dell’umanità. L’IA deve diventare un importante motore della prosperità condivisa e della sicurezza comune. Occorre unire gli sforzi per costruire un sistema di governance globale dell’intelligenza artificiale fondato sull’equità e sulla giustizia. A questo proposito, desidero condividere quattro considerazioni.
In primo luogo, dobbiamo sostenere i principi dell’apertura e del vantaggio reciproco, promuovendo uno sviluppo guidato dall’innovazione. In quanto nuovo motore della crescita economica mondiale e acceleratore della trasformazione dei modelli di sviluppo, l’intelligenza artificiale sta uscendo dalla dimensione digitale per entrare sempre più nella realtà fisica. Dobbiamo cogliere questa rara opportunità storica favorendo l’open source, l’apertura, la collaborazione e la condivisione. È necessario incentivare l’innovazione tecnologica, lo sviluppo industriale e le applicazioni concrete dell’IA, promuovendo al tempo stesso la trasformazione e l’ammodernamento delle industrie tradizionali, la crescita dei nuovi settori emergenti e la pianificazione delle industrie del futuro, affinché tutti i comparti economici possano beneficiare delle potenzialità dell’intelligenza artificiale.
In secondo luogo, dobbiamo rafforzare la consapevolezza dei rischi e garantire che l’IA sia sicura e sotto controllo. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento affidabile al servizio dell’umanità. Occorre affrontare con responsabilità sia i rischi intrinseci sia quelli derivanti dal suo utilizzo. È necessario sviluppare sistemi normativi, strumenti di monitoraggio tecnologico, meccanismi di allerta precoce e capacità di risposta alle emergenze, così da rafforzare la sicurezza, prevenire abusi e usi malevoli e garantire che l’intelligenza artificiale rimanga sempre sotto il controllo umano. Allo stesso tempo, dobbiamo opporci a un’estensione impropria del concetto di sicurezza nazionale nel campo dell’IA e respingere ogni tentativo di anteporre la sicurezza di un singolo Paese a quella degli altri.
In terzo luogo, dobbiamo promuovere l’inclusione e favorire il dialogo tra le civiltà. Lo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale non devono compromettere la diversità delle civiltà del mondo né l’unicità delle culture dei diversi Paesi. È necessario plasmare i valori dell’IA sulla base dei valori condivisi dell’umanità e utilizzare le tecnologie intelligenti per rafforzare la comprensione reciproca, la tolleranza, gli scambi culturali e la condivisione tra tutte le civiltà. Dobbiamo prenderci cura del giardino delle civiltà con attenzione e rispetto, affinché la bellezza di ciascuna possa essere apprezzata e condivisa.
In quarto luogo, dobbiamo sostenere la solidarietà e rafforzare la governance globale. L’intelligenza artificiale rappresenta un patrimonio prezioso che racchiude la saggezza collettiva dell’umanità. Occorre praticare un autentico multilateralismo, riconoscendo il ruolo centrale delle Nazioni Unite. È necessario migliorare il coordinamento tra le strategie di sviluppo dell’IA, le regole di governance e gli standard tecnici, così da costruire quanto prima un quadro globale condiviso che consenta a questa tecnologia di frontiera di apportare i massimi benefici all’umanità. Dobbiamo inoltre rafforzare la cooperazione internazionale e sostenere i Paesi del Sud globale nello sviluppo delle proprie capacità, riducendo il divario digitale e quello legato all’intelligenza artificiale, promuovendo lo sviluppo sostenibile ed evitando che l’IA generi nuove ingiustizie storiche.
Signore e Signori,
Amici,
Quest’anno segna l’avvio del Quindicesimo Piano Quinquennale della Cina, che definisce gli obiettivi dello sviluppo economico e sociale del Paese per i prossimi cinque anni e offre importanti opportunità alla comunità internazionale.
Negli ultimi anni la Cina ha accolto con convinzione le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Abbiamo favorito un equilibrio virtuoso tra un mercato efficiente e un governo capace, rafforzato l’innovazione nel settore dell’IA, promosso attivamente l’iniziativa AI Plus e costruito un ecosistema favorevole allo sviluppo di tutti gli attori coinvolti. Le industrie strategiche dell’economia intelligente hanno ormai superato il valore di 1.000 miliardi di yuan. I dispositivi intelligenti sono entrati in milioni di famiglie, migliorando concretamente la qualità della vita delle persone. La manifattura intelligente cinese è divenuta uno dei simboli più rappresentativi della modernizzazione della Cina.
Parallelamente, attribuiamo la massima importanza alla sicurezza nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Forti di una profonda comprensione delle dinamiche e delle prospettive dell’IA, continuiamo a perfezionare il quadro normativo, le politiche pubbliche, i meccanismi di regolazione, gli standard applicativi e i principi etici, affinché questa tecnologia sia sicura, affidabile e sempre sotto controllo umano, avanzando con rapidità ma anche con stabilità.
In quanto grande Paese responsabile, la Cina è costantemente impegnata a fornire beni pubblici internazionali nel settore dell’intelligenza artificiale. Da quando ho proposto l’Iniziativa Globale per la Governance dell’Intelligenza Artificiale, la Cina ha promosso l’adozione per consenso della risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul rafforzamento della cooperazione internazionale nello sviluppo delle capacità in materia di IA; ha pubblicato il Piano d’Azione per il Rafforzamento delle Capacità nell’IA per il Bene Comune; ha lanciato l’Iniziativa AI Plus per la Cooperazione Internazionale e ha sostenuto la creazione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization (WAICO). In questo modo, la Cina continua a offrire un contributo costante alla governance globale dell’intelligenza artificiale.
In Cina si dice spesso: «Una sola corda non produce una melodia, e un solo albero non fa una foresta.» Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non può essere l’assolo di un singolo Paese: deve essere una sinfonia di cooperazione internazionale. Grazie agli sforzi comuni, la WAICO è oggi una realtà a Shanghai. Quella che solo un anno fa era una visione si è trasformata in realtà. Si tratta di un passo importante con cui la Cina risponde alle aspirazioni del Sud globale e unisce la comunità internazionale nella promozione dello sviluppo e della governance dell’intelligenza artificiale. Sarà una pietra miliare nella storia dell’IA.
Per sostenere ulteriormente lo sviluppo globale dell’intelligenza artificiale e rafforzare le capacità dei Paesi partner, annuncio che nei prossimi cinque anni la Cina offrirà ai Paesi in via di sviluppo 5.000 opportunità di formazione e partecipazione a programmi seminariali sull’intelligenza artificiale; svilupperà centri internazionali di cooperazione applicativa sull’IA insieme all’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), alla Lega degli Stati Arabi, all’Unione Africana, alla Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), all’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e ai BRICS; inoltre renderà disponibile a 30 Paesi il sistema meteorologico di allerta precoce basato sull’intelligenza artificiale MAZU, contribuendo a proteggere le comunità di tutto il mondo.
Signore e Signori,
Amici,
Un antico detto cinese afferma: «Il saggio si adatta ai cambiamenti; chi possiede conoscenza agisce secondo le circostanze.» Di fronte al rapidissimo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dobbiamo fare in modo che essa sia sempre una forza positiva, al servizio del bene e dell’umanità. Dobbiamo esercitare una supervisione e una governance precise ed efficaci, perfezionando costantemente gli strumenti necessari a prevenire ogni rischio di perdita di controllo. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale dovrà essere guidato dalla saggezza umana e dal consenso internazionale, affinché essa diventi realmente una potente forza capace di accrescere il benessere dell’umanità e favorire il progresso della civiltà.
La Cina è pronta ad aprirsi ancora di più al mondo, ad adottare iniziative sempre più concrete e ad assumere una visione ancora più lungimirante. Siamo pronti a collaborare con tutti i partner per cogliere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, affrontarne insieme le sfide e costruire, mano nella mano, un futuro migliore per l’umanità.
Grazie.

